Libri

Gerusalemme: l’Ultima Cena di: M. Berogno, G. Urciuoli
edizioni Ananke 2015

Una storia dove il cibo è inconsapevolmente protagonista. In maniera più corretta, si dovrebbe affermare che Gerusalemme: l’Ultima Cena è una storia che utilizza il cibo per indagare su uno degli avvenimenti chiave per la cultura occidentale e per tutta l’umanità: l’Ultima Cena, evento presumibilmente accaduto all’inizio del I secolo d.C. e inserito in un contesto ben preciso e articolato.
Il cibo, però, come elemento di indagine, non è stato l’unico ad essere sottoposto alla lente di ingrandimento: la Palestina, Gerusalemme, l’impero romano, il popolo eletto, le Sacre Scritture e non solo, sono gli altri ingredienti, dal fascino fortissimo e dal sapore esotico, che vengono imbanditi sul tavolo di questa ricerca.
La ricetta sarebbe risultata incompleta senza uno di essi e il preparato finale privo di sapore; infatti, il criterio di sostituibilità che vale in cucina – se non si ha a disposizione un alimento, se ne utilizza un altro simile – non è accettabile nel ricostruire il quadro ipotetico di quell’evento.
L’indagine condotta dagli autori, se pur archeologica, storica, antropologica, religiosa e sociale, utilizza il filtro del cibo, elemento che fornirà una sensazione di realtà e di tangibilità.
Fondamentale, per ‘fotografare’ la tavolozza alimentare e le abitudini legate alla tavola della Palestina nel periodo in cui avvenne la Cena per antonomasia, è stata la ricostruzione di alcuni banchetti citati nel Nuovo Testamento (le nozze di Cana, il banchetto di Erode e, naturalmente, l’Ultima Cena).
L’obiettivo del libro è quello di fornire delle risposte al qui, dove, quando, perché, ma soprattutto al cosa è stato servito su quella “tavola”.
E le ricette? Ci saranno!

2eda2c_a0a6eb8ae1934458899e018b4cbe292a
Piramidi e pentole di: M. Berogno, G. Urciuoli
edizioni Ananke 2014

Cibo, ancora cibo? Ovunque si parla di cibo! Siamo circondati, dobbiamo arrenderci? Partendo dal presupposto che nelle vita c’è di peggio, ci sentiamo di rassicurarvi, per quel che vale il nostro pensiero: al cibo ci siamo arresi, da sempre, Egizi compresi!
Con Piramidi e pentole, allora, si cercherà di indagare e scoprire la valenza attribuita al cibo da un popolo che nei propri corredi funerari, tra i vari oggetti, metteva un’anatra arrosto; parleremo del “tesoro culinario” di Tutankhamon, di quello che gli Egizi al mercato comperavano o barattavano e di come lo cucinavano una volta arrivati a casa.
Come lo si farà? Attraverso i geroglifici. Una serie di scenari ci consentiranno di entrare nelle cucine degli antichi Egizi, rovistare tra le loro stoviglie e conoscere i termini tecnici legati alla loro arte culinaria. Visto che ci siamo, ruberemo anche delle ricette.
Questo libro non ha la presunzione di essere un manuale di grammatica del geroglifico o un saggio sulla cucina egizia, ma è un modo accessibile a tutti per avvicinarsi a queste sfere della civiltà egizia: familiarizzare con la scrittura geroglifica attraverso il cibo e scoprire cosa e come mangiavano gli Egizi grazie al geroglifico.

2eda2c_e5c39e5a36264f35bcb533e7d173c19f

A spasso nel tempo di: M. Berogno, C.R. Redda
edizioni Ananke 2011

Khety, il giovane scriba che ci ha presentato Impariamo i geroglifici?, accompagna un giovane visitatore attraverso il tempo, incontrando i personaggi più importanti dell’Antico Egitto: dal mitico Re Scorpione a Keope, da Ramses II alla bellissima Cleopatra, ognuno dei quali dà degli spunti al giovane per meglio capire l’evoluzione nel corso dei secoli di questo meraviglioso paese.
Il volume, interamente illustrato a colori, alterna le tavole degli “incontri” ad altre che descrivono oggetti caratteristici dei vari periodi storici, attraverso i quali Khety racconta la storia del periodo.

2eda2c_227bc52a06434a35abd1f04fbcc18cef