I segreti del Vaticano… A modo mio

Genovesi, antico Egitto e il Vaticano. IMG-20190222-WA0011
Ancora oggi, durante la Settimana Santa, in Vaticano le palme intrecciate utilizzate durante le varie celebrazioni arrivano da Sanremo.
Tutto ebbe inizio un giorno di Settembre del 1586. L’ architetto Fontana incaricato dal Papa Sisto V, doveva issare l’ obelisco che sino ad allora si trovava dietro la Basilica, nella piazza del Vaticano. L’ obelisco arrivava dall’antica città egizia di Eliopoli: 25 metri di altezza, 350 tonnellate.20190222_154844

Furono utilizzate impalcature, argani, centinaia di cavalli, 800 uomini. Un tale lavoro doveva essere svolto in totale silenzio. Perciò fu diramato l’ordine di non fiatare, pena la morte! Durante l’operazione però, le funi si surriscaldarono, l’obelisco rischiava di precipitare se le corde si fossero rotte. Una voce ruppe il silenzio: “Daghe l’aiga ae corde!” (“Bagnate le corde”) “Da ni atri, a Zena, faemmo cusci.”(” Da noi a Genova di fa così”). Le corde bagnate si accorciarono e resistendo allo sforzo fecero si che l’ombelisco venne issato. La voce che aveva disobedito all’ordine di silenzio assoluto era quella del capitano sanremese Benedetto Bresca, cittadino della Repubblica di Genova.
Ciò gli costò l’arresto, ma invece della morte.. numerosi privilegi! Tra cui quello che ancora oggi la cittadina di Sanremo onora: rifornire il Vaticano durante la Settimana Santa delle palme intrecciate.

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