Egizi da psicoanalisi!

“Ho letto più di archeologia che di psicologia” diceva Freud.

Il padre della psicoanalisi, possedeva, inoltre, una collezione di oggetti antichi tra cui anche svariati oggetti egizi: ushabti, divinità, stele…

Sulla sua scrivania campeggiavano una testa in bronzo di Osiride del III Periodo Intermedio, e una Iside Lactans della XXVI dinastia!

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Tra questi oggetti, ora conservati, assieme a oggetti classici e orientali nel Freud Museum a Londra, vi era anche una coppia di statuine in steatite della regina Ahmose Nefertari e del figlio Amenhotep I. Il sovrano, raffigurato con una corta parrucca nubiana, era seduto accanto a sua madre la regina Ahmose-Nefertari. Freud durante tutta la sua vita seguì sempre i rapporti di scavo e fu molto interessato alla scoperta nel 1914, ad opera di Howard Carter, di una delle presunte tombe di Amenothep I, presso Dra Abu el Naga dove si ipotizzava che il sovrano fosse stato sepolto assieme alla madre.

Il sovrano, secondo re della XVIII dinastia, 1514 – 1493 a.C., dopo la sua morte fu destinatario di un culto oracolare nella zona di Tebe Ovest e, assieme alla madre, venne divinizzato e venerato.

Il padre del complesso di Edipo, colui che scrisse: “Se un uomo è stato un prediletto indiscusso di sua madre, egli conserva per tutta la vita la sensazione trionfante, la fiducia nel successo, che non raramente porta con successo a un successo reale” fu molto incuriosito da questo culto madre-figlio. Forse Edipo aveva il complesso di Amenhotep? 😁IMG_20181216_160628