Storia di un pesce

Durante la campagna di scavo 1934-35 nel villaggio operaio di Deir el Medina venne rinvenuto un ostracon con l’immagine di un pesce e una scritta in ieratico. Il coccio era evidentemente un peso per la quantità di pesce, della specie rappresentata, dovuta agli abitanti come razione. Il pesce raffigurato è della specie “Synodontis schall” spesso raffigurato sulle pareti delle mastabe dell’Antico Regno.

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Attualmente, gli egiziani moderni chiamano questo pesce gourgâr nella zona di Luxor e dell’Alto Egitto e šâl al Cairo e nella zona del Delta. L’iscrizione ieratica sul coccio riporta il nome del pesce che possiamo traslitterare

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e tradurre s3r/l, molto simile al nome moderno. La parola è sicuramente d’origine egiziana dal momento che una ‘s’ egiziana nelle trascrizioni semitiche rimarrebbe ‘s’ e quindi il nome attuale sarebbe sar/l. Al contrario una š semitica può diventare ‘s’ in una trascrizione egizia. Inoltre questo è un pesce africano e nilotico, difficile ipotizzare un’importazione straniera del nome. Possiamo invece supporre che il nome sia stato dato a questo pesce da Semiti abitanti in Egitto. Il coccio è stato datato alla prima metà della XIX dinastia e il nome ieratico non comparirà nelle liste di pesci della XIX o XX dinastia o in termini copti.

(Bibliografia :”Deus noms de poisson du nouvel empire” J. Cerny in BIFAO 37)

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