#Atene2016 Partenone: tempio, chiesa e moschea!

Ovviamente il nome Partenone ci riporta alla Grecia classica, al tempio dorico costruito per la dea Atena Parthenos (vergine), a metà del V secolo a.C., per volere di Pericle e sotto la supervisione di Fidia.

14202511_10209093057858500_2112093932039950295_n

La sua storia è ricca poi di episodi di danneggiamenti, incendi e, in epoca più ‘recente’, anche di trasformazioni. Verso il 590 d.C., il Partenone infatti venne trasformato in chiesa dedicata alla Vergine Maria. Dove prima vi era il pronao (spazio compreso tra celle e colonne)  fu costruita l’abside della chiesa, fu aperto un portale e creata una navata: divenne la quarta destinazione più importante di pellegrinaggio cristiano nell’impero bizantino, dopo Costantinopoli, Efeso e Tessalonica! In epoca medievale il Partenone è chiamato “chiesa della Theotokos Atheniotissa” (Nostra Signora di Atene). Fu un vero e proprio santuario, con tanto di miracolo..una luce divina all’interno, testimoniato da autori dell’epoca!

Nel XIII secolo alla chiesa venne persino affiancata una torre-campanile.

Nel 1456, Atene venne conquistata dai turchi ottomani e dopo il 1466, il   Partenone divenne una moschea, attestata per la prima volta da uno scrittore anonimo nell’ultima metà del XV secolo. Altre trasformazioni: l’abside divenne il mihrab (nicchia che indica la direzione della Mecca), la torre fu alzata e divenne minareto, e fu aggiunto il minbar ( un pulpito). Una descrizione del 1676 riporta che: l’ex fonte battesimale era usato per le abluzioni di coloro che entravano nella moschea; era stata ricavata una nicchia nella parete destra in direzione della Mecca, era stato costruito un pulpito per leggere il Corano e inseriti quattro armadi a muro chiusi da porte di marmo, i quali contenevano probabilmente libri e arredi sacri. Tutte le decorazioni cristiane erano cancellato con intonaco, tranne un grande mosaico della Vergine.

Il 26 settembre 1687, verso le 19, un colpo di mortaio veneziano danneggiò seriamente il Partenone. L’architetto e archeologo greco Kornilia Chatziaslani scrive che “tre dei quattro muri del santuario quasi crollarono e tre quinti delle sculture dei fregi caddero. Probabilmente nessuna parte del tetto rimase al suo posto. Caddero sei colonne sul lato sud, otto sul lato nord, così come tutto ciò che rimaneva del portico orientale, eccetto una colonna. Le colonne portarono giù con loro le enormi architravi di marmo, i triglifi e le metope”. Dopo questa distruzione il Partenone fu ancora il ‘guscio’ per un’altra piccola moschea costruita dopo la riconquista dell’acropoli da parte dei Turchi…

Quando visitate il Partenone, ricordate che non è soltanto un monumento ma uno scrigno di ‘memoria storica’…

 

peytier_-_mosque_in_the_parthenon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...